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Cos’è il Coaching?

Il termine “coach” deriva da Kocs, un villaggio ungherese che nel quindicesimo secolo era noto per la produzione di carrozze. Nella letteratura inglese il termine compare nel 1532 e deriva dal middle English “coche” che significa appunto carrozza o vagone. Nel linguaggio comune il coaching è riferito principalmente all’ambito sportivo dove il coach è l’allenatore della squadra ed il suo compito è proprio quelli di valorizzare gli atleti e condurli alla vittoria.

Più recentemente, a partire dalla metà degli anni ´70 del Novecento la parola “coach” viene utilizzata in combinazione con lo sport. Questa sinergia la si deve a Timothy (Tim) Gallwey un allenatore (coach) di tennis e che ha scritto il libro “The Inner Game of Tennis”. Tim notò che i giocatori si autocorreggevano quando gli venivano poste delle domande aperte invece di offrirgli dei suggerimenti su come migliorare. Egli notò altresì che i giocatori che ascoltavano i suggerimenti per migliorare (provenienti dall´allenatore) e provavano di nuovo, ebbene le loro prestazioni peggioravano.

Quando un giocatore invece si rilassava e aveva un’immagine e una sensazione del risultato che voleva ottenere, allora questi migliorava.

Tim scoprì così che nel tennis (così come nella vita) esistono due giochi:

  • Interiore, che riguarda tutto ciò che è interno a noi: il nostro stato emotivo e che dipende da tutto ciò che ci diciamo e immaginiamo che accada e da come stiamo fisicamente (influenze interne)
  • Esteriore, che riguarda tutto quello che è esterno a noi: per esempio le condizioni climatiche, il mio avversario, il campo. (influenze esterne)

Tim quindi affermò che il nostro potere di controllo diretto può tendere a 100 nel primo caso e 0 nel secondo.

Le interferenze, che possono essere interne ed esterne, dovrebbero tendere allo 0, focalizzando le nostre energie per aumentare il nostro potere di controllo su quelle interne e imparando a gestire quelle esterne, attraverso un’adeguata analisi, previsione e pianificazione. In questo modo la nostra performance sarà l’espressione del nostro potenziale, che per ognuno è diverso.

Il coaching si differenzia in larga parte dai sistemi formativi classici, perché si orienta al cambiamento e allo sviluppo professionale che richiede un maggior investimento da parte del committente in termini di costo persona, per questo motivo i percorsi di coaching vengono prevalentemente applicati per le figure che all’ interno dell’azienda hanno un ruolo fondamentale.

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