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Cosa valutare per scegliere una buona scuola di coaching

Di scuole di coaching ne esistono tante. Esistono scuole “generaliste”, così come scuole specifiche focalizzate su determinati settori o materie. Basti pensare alle scuole di corporate coaching, oppure che formano executive coach, quindi figure che lavoreranno con le aziende, con i manager e con i top manager.

Esistono poi scuole che si concentrano sugli aspetti business e scuole life. Le prime formeranno professionisti che lavoreranno sui temi dell’organizzazione, dello sviluppo del business, della carriera professionale, del lavoro; le seconde sui temi relativi allo sviluppo personale, dalla comunicazione alla gestione dei conflitti, dalle decisioni inerenti la propria sfera personale alle relazioni familiari.

Le scuole si distinguono poi anche per la filosofia che ne alimenta le linee guida e gli strumenti da utilizzare. Esistono così scuole di coaching che si basano sulla PNL (Programmazione Neuro Linguistica), scuole con taglio più umanistico se non psicologico, scuole che si ispirano alle teorie dei fondatori del coaching come Gallwey (Inner Game), scuole che si ispirano ad altre teorie od orientamenti, il più delle volte di matrice americana. Infine troverete scuole multidisciplinari, che quindi utilizzano un mix di competenze e teorie utili a garantire una formazione più aperta e meno settoriale.

Al di là delle preferenze personali, ciò che vi consiglio di considerare nella scelta di una scuola sono i seguenti elementi:

  • il target con cui volete lavorare;
  • la vostra inclinazione e preferenza in termini di interessi;
  • il programma che sia ben articolato e possibilmente con un numero di ore superiore alle 90-100;
  • la presenza nel programma del corso di almeno un 40% di parte pratica, esercitazioni, simulazioni, casi pratici;
  • il curriculum dei docenti e la relativa esperienza;
  • la durata del corso, non solo in termini di ore, ma anche di sviluppo temporale: fare le scorpacciate non serve a nulla; meglio che le lezioni siano diluite nel tempo per dar modo al partecipanti di assorbire le nozioni;
  • gli accreditamenti dei percorsi. Verificate quale qualifica il percorso permette di raggiungere, gli attestati che rilascia e se sono riconosciuti dalle più importanti associazioni di coach professionisti, in particolare AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti) e ICF (International Coach Federation).

Infine, una buona idea prima di iscriversi ad un percorso è conoscere almeno uno dei docenti per far due chiacchiere e capire anche lo stile della scuola; ancora meglio se si ha la possibilità di contattare qualche partecipante dei corsi precedenti per confrontarsi con l’esperienza da questo fatta e capire se fa al caso nostro.

 

Mario Alberto Catarozzo

Coach professionista e responsabile scientifico del Master “Futuri Coach Professionisti” – Karakter Coaching School

Mario Alberto Catarozzo

daniele.daiuto@virgilio.it

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